Quante guide ci sono sul vino? E soprattutto, a chi interessa davvero una guida ai vini? In Italia, Federvini stima circa 310.500 aziende vitivinicole, ognuna delle quali produce, in media, una decina di etichette.

 

Cos’è una Guida al Vino?

Sugli scaffali sono presenti moltissime bottiglie di vino. Nella pluralità dell’offerta, avere un aiuto per dipanare la matassa sembra un faro nella notte! Al consumatore inesperto una guida ai vini serve per offrire un criterio ed una classificazione.

Una Guida Vini è un indice in cui il vino viene recensito con un punteggio espresso in bicchieri, centesimi o grappoli. Alcune guide sono diventate negli anni le più autorevoli del settore, come ad esempio “Guida Vini d’Italia” di Gambero Rosso, oppure la “Slow Wine” di Slow Food. Come vengono procacciati i vini da degustare? Arrivano sul tavolo di degustazione previa richiesta della casa editrice, oppure vengono segnalati dalle cantine stesse, le quali sperano così di avere una chance.

In effetti, essere presenti su una guida ai vini sembra al produttore una legittimazione di qualità e una passerella per essere notati di più.

Una Guida del Vino serve per vendere?

Ma la domanda è sempre questa: queste guide servono davvero per vendere? Rappresentano in modo veritiero la situazione della viticoltura italiana ed il gusto del consumatore? Addossare alle guide la totale responsabilità nell’indirizzare il gusto dei consumatori sembra a dir poco avventato. Tuttavia, possono essere utili per quella fascia di consumatori non propriamente esperta, ma che sa leggere una guida ai vini con intelligenza. Chi di vini già se ne intende, infatti, tenderà a non acquistare una guida in merito.

Oggi il mondo del vino è subissato da una miriade di giudizi ed opinioni. Una marea di critiche che possono confondere e portare un consumatore all’irritazione e al disorientamento. In realtà, bisognerebbe chiedersi quali sono davvero i vini che fanno mercato e guardare il problema dal punto di vista del prodotto, e ancora di più, dal punto di vista di chi lo compra.

Vino Spumante. Brindisi, Flute

Per concludere

Se i nuovi trend mostrano un consumatore che predilige vini versatili, attento ad acquistare prodotti di qualità al miglior prezzo, vale la pena fare una riflessione ulteriore. Sono molti gli attori della Grande Distribuzione Organizzata – GDO che in questi ultimi mesi hanno ampliato l’assortimento delle loro bottiglie, inserendo etichette di pregio e vini a denominazione (come ad esempio riportato da WineMeridian).

Parti da un check-up gratuito per la tua cantina. Figure esperte possono aiutare a profilare correttamente il cliente, mantendendo l’equilibrio tra gli elementi emozionali e funzionali del prodotto. Il vino ha valore quando lo si vende!

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